Sala nera

26 settembre 2014 . LA SALA NERA

#cartolinedaholstebro

Odin2014

Oltre a osservare questo magico luogo, conoscerne la storia attraverso gli archivi e la biblioteca, e ricoprire di domande le persone che si trovano sotto lo stesso tetto assieme a noi – chi per lavoro all’interno della struttura e chi per sviluppare propri progetti di residenza o studio -, abbiamo anche accesso 24 ore su 24 a una meravigliosa sala di lavoro: la Black Room, assieme alla White Room uno dei primi spazi a essere stati costruiti dall’Odin negli anni Sessanta.
Passiamo il primo giorno ad allestirla e prenderne dimestichezza, ma già dal secondo iniziamo a riavvicinarci al nostro Brecht e a ripensarlo, riprendendo a provare Sulla difficoltà di dire la verità.
Lo spazio è curato e accogliente, e siamo attorniati da una pace e un silenzio invidiabili. Dormiamo al piano superiore, la cucina è in fondo al corridoio, i bagni sono a pochi passi e tutto ciò di cui possiamo avere bisogno è a portata di mano. Sembra un luogo creato apposta per lavorare bene: materiali tecnici, strumenti musicali, libri, video, immagini, uffici con stampati e quant’altro, sono a nostra disposizione per agevolare e nutrire il lavoro, così come le persone, ospitali e sorridenti, che nei corridoi si incontrano. Siamo in un ”teatro da sogno”: carico, straripante, caldo di presenze e di storia, avvolgente.