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28 settembre 2014 . ORDINE E DISCIPLINA

#cartolinedaholstebro

Odin2014

In questo teatro-laboratorio ogni cosa è al suo posto e a portata di mano: tutto è organizzatissimo e pensato perché chi lo abita pensi da solo a prendersi cura di se stesso e dello spazio che lo circonda. Tutto quello che ti può servire all’interno di un teatro quando ti trovi in residenza (biblioteca compresa, che per il modo di lavorare di ErosAntEros è fondamentale!) è gestito e organizzato in maniera funzionale e precisa.
Settimanalmente vengono fatti dei turni di pulizia a cui partecipano tutti coloro che vivono o lavorano nel teatro. Tutti tutti tutti, dall’amministrazione agli attori, da soli si prendono cura delle sale che utilizzano, passando lo straccio, pulendo i bagni, facendo piccoli lavori di manutenzione e tutto quello che serve a far stare in piedi questa grande e labirintica struttura. Ma anche ognuno degli ospiti e di coloro che lavorano qui dentro giusto il tempo di sviluppare un singolo progetto hanno in affidamento le pulizie di una parte precisa degli spazi e, delle volte, ci troviamo in molti la sera a passare aspirapolvere e straccio nelle sale che ci sono state affidate, tutti con lo stesso amore e rispetto per gli oggetti e le superfici che stiamo lucidando.
Quest’ordine e disciplina sono specchio di quel training fisico e vocale che ha reso la compagnia famosa in tutto il mondo. Si tratta di una filosofia di vita, contraddistinta da un’etica fortissima, che accompagna tutte le attività dei membri del teatro e  di cui ci stiamo innamorando ogni giorno di più. Proprio ieri notte abbiamo visto un video del training che gli attori dell’Odin facevano nel 1972, con una Iben Nagel Rasmussen dal volto dolcissimo e Torgeir Wethal giovanissimo che si esercitavano in capriole e salti acrobatici. Gli attori dell’Odin che in scena oggi impressionano come dei super-uomini, hanno radici profonde in quello che che sono stati ieri e tutto fa pensare che la loro forte presenza scenica sia guidata da un rigore etico ed estetico altrettanto forte, lo stesso che trasuda dalle pareti del teatro che ci accoglie.