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Alessandro Fogli su Sulla difficoltà di dire la verità, Corriere di Romagna, 3 marzo 2015

La verità trafigge, ma è necessaria
Di estrema potenza ed efficacia la lettura-concerto di ErosAntEros su testo di Brecht
Alessandro Fogli, Corriere di Romagna, 3 marzo 2015

RAVENNA. Bertolt Brecht diceva di avere “intenzione di applicare al teatro il principio che ciò che conta non è solo interpretare il mondo, ma trasformarlo”. E sicuramente trasformati, almeno un po’, si esce dalla visione di Sulla difficoltà di dire la verità, spettacolo che ErosAntEros hanno elaborato proprio da un quasi omonimo saggio del drammaturgo tedesco, Cinque difficoltà per chi scrive la verità, visto qualche giorno fa alla sala Gulliver Alfonsine. Nel testo, scritto in esilio nel 1934, ma come tutti i lavori di Brecht attualissimo, appare chiaro che per l’autore la vittoria della verità dipende dalla capacità di chi si assume il compito di diffonderla: l’intellettuale. Per ciò essa dev’essere “maneggevole come un’arma”. Da queste premesse Agata Tomsic e Davide Sacco affilano gli artigli e portano in scena una lettura-concerto di estrema potenza, asciutta, efficacie, dai tempi ottimamente calibrati, in cui Tomsic trafigge il pubblico con le lucidissime e feroci parole di Brecht, contrappuntata dalle tracce elettroniche eseguite dal vivo da Sacco, elementi drammaturgici imprescindibili in un lavoro quasi completamente testuale. Con la sua presenza magnetica e un flusso verbale impressionante, Tomsic si impossessa della nostra attenzione e non la lascia più andare, enunciando le regole programmatiche (quasi un manuale di strategia militare) per dire la verità ai deboli e combattere la menzogna dei potenti. E, purtroppo, ci rendiamo presto conto che le menzogne, in senso lato, sono ancora sempre le stesse, sono le follie del capitalismo (che per Brecht era come il nazismo), sono le ipocrisie dell’industria culturale e dei mass media, sono le sperequazioni tra chi ha tutto e chi non ha nulla. La sensazione, alla fine, è di tristezza e di rabbia, ma anche di ammirazione per uno spettacolo quanto mai necessario, che meriterebbe grande attenzione.

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