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Giacomo Guidi su Allarmi!, gufetto.press, 15 ottobre 2016

ALLARMI @ VIE FESTIVAL: fermi tutti siamo tutti in Allarme!
Giacomo Guidi, “gufetto.press“, 15 ottobre 2016
http://www.gufetto.press/visualizza_articolo-975-allarmi_vie_festival_fermi_tutti_siamo_tutti_in_allarme-home.htm

In una piovosa sera d’autunno, dopo un doveroso e sentito applauso al compianto Dario Fo, in una sala gremita di giovani, in un atmosfera calda in cui il rosso domina, è tutto pronto per accogliere gli interpreti, ed allora “Fermi tutti siamo tutti in Allarme!”
Un microfono sbattuto in una mano con un ritmo militaresco ed una divisa in stile nazista accolgono lei:Vittoria; e tutto ha così inizio, con un ritmo incalzante. Lo sviluppo è avvincente: una trama vissuta, sofferta e purtroppo terribilmente attuale. Un gruppo di terroristi fanatici, di estrema destra, vogliono sovvertire con la violenza il potere costituito; sono figli del fondamentalismo, di un senso di insoddisfazione crescente, di una ricerca d’identità, in un Europa ormai priva di propri valori e propria cultura; è da qui che si muove il piano di sovversione.
La leader, nella sua cameretta, architetta di uccidere il Presidente dell’Unione Europea; simbolo dell’immobilismo e del capitalismo sfrontato, che dà potere alla finanza e alle banche. Ma lo spettacolo non concentra il proprio spessore nelle sole idee integraliste, non parla solo di fanatismo, anzi. La bellezza della trama sta proprio nell’apertura a diversi spunti di riflessione. Narcisismo schizofrenico. Mitomania. Qual è la differenza tra un mitomane ed un eroe rivoluzionario? Se Che Guevara non avesse fatto la rivoluzione sarebbe stato considerato un semplice mitomane con idee rivoluzionarie? In tal caso, un rivoluzionario avrà mai la certezza di non essere un mitomane?

Molto toccante è il dialogo tra “un punto di vista” e “un’idea” di libertà rappresentata dalla Statua della Libertà: dove finisce l’uno ed inizia l’altro? Quando un punto di vista, seppur legittimato, sconfina nel concetto anti-democratico?
Ne emerge uno spettacolo profondo, che riflette sul ruolo dell’artista nella società moderna, sempre più politicizzato come portatore di messaggi e riflessioni. Artisti attivi di fronte a non-artisti che si radicano in un immobilismo sfrontato, che non si domandano, che non si soffermano più a pensare ai grandi temi storici e politici passati e presenti. Un appassionato confronto, tra il Presidente dell’Unione Europea e la sovversiva Vittoria avvicina la fine dello spettacolo che si chiude con la sconfitta del gruppo di ribellione.

L’interpretazione attoriale risulta più che convincente, un video e due mega schermi immortalano tutta la dinamica dell’esibizione, anche ciò che potrebbe sfuggire ai meno attenti. Attori molto credibili si dividono egregiamente fra momenti di spiccata tensione militaresca mantenendo voce ferma e profonda, e momenti più ironici ed irriverenti. Anche il trucco e la mimica risultano appropriati, espressività e gestualità più che accettabili, coniugati ad una scenografia in cui il rosso prevale con un grosso simbolo simile ad una svastica; una giusta tensione che cattura lo spettatore tenendolo incollato alla poltrona.

Il messaggio finale? La democrazia post-capitalista vince e vincerà sempre, perché è un sistema perfetto che si nutre di tutto, anche di chi lo combatte. E voi siete d’accordo?

Info:
VIE FESTIVAL – Vedi il programma completo!
Dal 13 al 16 ottobre Arena del sole ( Bologna)
Ideazione: Davide Sacco ed Agata Tomsic / ErosantEros Testo: Emanuele Aldrovandi
Regia: Davide sacco Con: Marco Cavicchioli, Giusto Cucchiaini, Luca mammoli, Massimo Scola ed Agata Tomsic