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Intervista di Alessandro Fogli su Sulla difficoltà di dire la verità, Corriere di Romagna, 13 novembre 2014

Come è attuale Brecht per capire il presente. ErosAntEros all’Almagià
Alessandro Fogli, “Corriere di Romagna”, 13 novembre 2014

RAVENNA. Freschi di residenza con debutto all’Odin Teatret / Nordiskteaterlaboratorium di Eugenio Barba, sono i ravennati ErosAntEros a inaugurare questa sera all’Almagià (ore 21) la sezione di Ravenna viso-in-aria programmata da E production con lo spettacolo Sulla difficoltà di dire la verità. Lettura-concerto da Bertolt Brecht. Il lavoro prende avvio da un saggio politico-letterario che Brecht scrisse dopo l’avvento di Hitler al potere (“Cinque difficoltà per chi scrive la verità”, del 1934), quasi un “manuale strategico” attraverso cui il drammaturgo tedesco in esilio enuncia le regole programmatiche per dire la verità ai deboli e combattere le menzogne dei potenti. Di questo e dell’esperienza danese ci parlano Davide Sacco e Agata Tomsic, ossia ErosAntEros.

Com’è nata l’esperienza con l’Odin?

“Nel 2012 abbiamo visto a Ravenna uno spettacolo, Le grandi città sotto la luna, secondo le parole dell’Odin ‘uno spettacolo nello spirito di Brtolt Brecht’, e lo abbiamo visto proprio nel momento in cui ci stavamo avvicinando a Brecht per la prima volta, durante i mesi di ideazione di Sulla difficoltà di dire la verità. L’insieme di tutte queste coincidenze ha fatto sì che in quell’occasione non potessimo resistere all’energia con cui questi artisti, con il doppio e a volte, quasi il triplo dei nostri anni, ci hanno travolto. E’ bastato sentirli parlare per pochi minuti il giorno dopo durante un incontro, per decidere di voler al più presto trovare un modo per andare a trovarli al loro Teaterlaboratorium”.

Com’è andata? Quali sono le cose importanti che avete tratto?

“E’ stata un’esperienza molto importante. Abbiamo conosciuto persone formidabili, che ci hanno sconvolto con la loro generosità. Abbiamo conosciuto attori-maestri, mostri sulla scena e persone incredibilmente disponibili nella vita di tutti i giorni. Tutto lo staff del Nordisk Teaterlaboratorium ha sempre risposto alle nostre domande con un sorriso, aiutandoci a realizzare le nostre idee e a promuoverle con i mezzi che avevano a loro disposizione. Alcune delle cose che più ci hanno colpiti, oltre all’apertura mentale (conoscendolo è chiaro come Eugenio Barba sia arrivato a fondare l’Antropologia teatrale), sono state l’ordine  e la disciplina che emergevano in tutti gli aspetti del loro lavoro e che trasudavano anche dalle pareti del loro teatro. E il nostro sguardo è già stato mutato da questo incontro: è come cresciuto, maturato”.

Qual è la genesi di Sulla difficoltà i dire la verità?

” Il lavoro nasce dalla necessità di dare nuova vita al saggio Brecht che abbiamo riscoperto nel 2013 e da cui siamo subito stati catturati. Un testo scritto dopo l’avvento di Hitler al potere e che in Italia non viene pubblicato dagli anni ’70, ma che troviamo ancora assolutamente attuale e utile per interpretare il nostro presente. La volontà di non lasciarlo cadere nel dimenticatoio è una delle principali spinte che ci ha portati a creare questo spettacolo. Un’altra spinta è stata il desiderio di sperimentare le nostre possibilità sonore-vocali, nell’interazione dal vivo della performance vocale in scena e del live electronics alla consolle in regia. Il risultato è una forma semplice, ma estremamente precisa, adatta a essere replicata quasi ovunque, per permetterci di raggiungere il maggior numero di pubblici possibile”.

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