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Simona Sagone su Allarmi!, Radio Città Fujiko, 10 ottobre 2016

Vie Festival non è il solito teatro
Anteprima di Vie Festival con Allarmi! di ErosAntEros all’Arena del Sole in scena fino al 16 ottobre.
Simona Sagone, “Radio Città Fujiko“, 10 ottobre 2016
http://www.radiocittafujiko.it/eventi/allarmi-_erosanteros

Che Vie Festival proponesse al pubblico un teatro altro, contemporaneo, internazionale, giovane, era chiaro fin dalle precedenti undici edizioni. Con Allarmi! approda per la prima volta su di un palcoscenico di un teatro nazionale la compagnia ErosAntEros, scelta rivendicata con orgoglio dal direttore di ERT Pietro Valenti per questo suo ultimo cartellone del Festival e delle stagioni dei teatri ERT.

ErosAntEros è una giovane compagnia nata dal sodalizio tra Davide Sacco e Agata Tomsic che basa la propria ricerca artistica sulla manipolazione di fonti di diversa natura, dalla storia all’attualità e sul mescolamento di linguaggi differenti come il cinema e l’animazione digitale, con l’obiettivo di agganciare il teatro alla vita, usando l’immaginazione per trasformare il reale.Gli artisti della compagnia hanno voluto puntare su di un giovane drammaturgo, Emanuele Aldrovandi, già più volte premiato per i suoi testi (finalista Premio Scenario per Scusate se non siamo mori in mare, Premio Hystrio 2015 e Mario Fratti Award 2016 per Farfalle), per costruire insieme uno spettacolo centrato sul fenomeno del neofascismo sempre più presente nello scenario europeo tormentato dalla crisi economica e investito dal massiccio arrivo di popolazioni in fuga da fame e povertà.

Il grande assente in sala è il pubblico. Sembra che i cittadini di Bologna abbiano tutti uno smodato attaccamento alle poltrone di casa quando si tratta di scommettere su uno spettacolo di una compagnia non nota che porta in scena un testo contemporaneo in prima assoluta.

Eppure Allarmi! è un esempio di un teatro che non concede alibi agli assenteisti: costo del biglietto basso, decisamente accessibilie (12 €), non è particolarmente lungo (1 h e 50′), in lingua italiana, affronta temi di grande attualità politica senza tuttavia usare quel presunto linguaggio intellettualistico che tanto pare allontanare il pubblico da un certo teatro contemporaneo.

Allarmi! è uno spettacolo limpido, ben scandito nei passaggi dal piano narrativo a quello della riflessione storico-politica, è divertente, profondo, ma anche pieno di ironia, terribilmente ben costruito sia drammaturgicamente che registicamente, mette in scena quattro giovani attori ben preparati tecnicamente e fortemente espressivi, sostenuti inoltre da uno strepitoso Marco Cavicchioli capace di interpretare la figura del padre permissivo e comprensivo della giovane terrorista neofascista, come anche la “talpa”, voce della coscienza della protagonista Vittoria e il Presidete della Commissione Europea, bersaglio dell’attentato dei quattro giovani sedicenti rivoluzionari.

La compagnia ravennate ha realizzato uno spettacolo di grande impatto emotivo, capace di incutere timore con l’incedere dei neofascisti coperti da passamontagna con fucile alla mano e di far ridere di fronte alla tirata del Presidente della Commissione Europea sulla necessità della trasformazione del dissenso in arte e quindi in prodotto, in modo da farlo accettare ed assorbire all’interno del sistema di potere post democratico.

E’ un teatro capace di ironizzare sull’inutilità del ruolo stesso del teatro, dell’arte e degli artisti, che rischiano di rimanere schiacciati dal meccanismo che li trasforma in strumenti del potere che essi tentano di criticare con la propria arte. Nel finale la recitazione degli attori diventa parodistica, ogni personaggio finisce per smentire col prorio agire gli ideali che prima ostinatamente professava.

Oltre la parodia resta comunque il tema posto sul piatto dai performer: prendere posizione rispetto alla soluzione proposta dai gruppi neifascisti per risolvere la situazione politico- sociale europea che presenta un alto tasso di disoccupazione giovanile, una integrazione mal governata degli stranieri che approdano in occidente in cerca di lavoro e di un futuro diverso, e di fronte alla totale mancanza di sogni collettivi che, come Aldrovandi fa dire a un personaggio, ci fa diventare un popolo morto.

Allarmi! non offre soluzioni definitive, non giudica i personaggi, a mio avviso chiama in causa il pubblico che deve comportarsi da vero “spettatore all’angolo di una strada” come Brecht suggeriva si dovesse comportare il pubblico davanti ai suoi drammi didattici. Di fronte ad un incidente stradale, un testimone osserverà dal proprio punto di vista la scena, potrà raccogliere le testimonianze di tutti i presenti accogliendo in sé tutti i punti di vista esistenti sull’incidente, alla fine potrà prendere una posizione e decidere da quale parte stare. La posta in gioco è alta. Allarmi! non va preso sotto gamba, si possono storicizzare gli accadimenti proposti dall’invenzione artistica, si possono ricondurre al contesto storico sociale attuale, ciascuno spettatore comunque non potrà uscire indifferente ai temi sollevati: un dubbio, una domanda, un pensiero gli frullerà nella testa fuori dal teatro e forse agirà come un tarlo nella sua vita reale.

Esperienza consigliata. Repliche fino al 16 ottobre. Arena del Sole.