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24 maggio 2022 . Agata Tomšič . V Convegno EASTAP . Milano

martedì 24 maggio 2022
h 17.45 – 19.00
Teatro Grassi, 4° piano (via Rovello, 2)
intervento di Agata Tomšič all’interno del panel Sguardi sull’autorialità nel teatro contemporaneo

Ideazione, concezione, creazione e altre forme di “nuova autorialità” nel teatro contemporaneo

Esaminando le locandine di alcuni spettacoli di teatro contemporaneo degli ultimi decenni, nei crediti, salta spesso all’occhio che i più tradizionali “testo”, “regia”, “drammaturgia”, vengono affiancati o sostituiti da voci quali “ideazione”, “concezione”, “creazione”. Ne fanno uso soprattutto i gruppi più radicali, coloro che più di altri perseguono e raffinano un linguaggio teatrale originale e riconoscibile. Ma anche artisti abituati a condividere il processo di creazione con più persone (attori, disegnatori di scene, musiche, video, luci) e/o a maneggiare in prima persona più linguaggi scenici. Cosa si nasconde dietro queste parole, poco consuete per il sistema del “teatro di prosa” più tradizionale, ma utilizzate dalla maggioranza delle compagnie del “teatro di ricerca” e “di sperimentazione”, italiane e internazionali, sia nell’ambito dell’indipendenza che all’interno di produzioni sostenute da grandi istituzioni e fondazioni? Un modo per descrivere una nuova forma di autorialità, spesso frutto di processi condivisi, orizzontali e collettivi, che coinvolgono diversi soggetti e numerosi punti di vista all’interno della “messa in scena”? Che tipi di modalità composite e produttive mette in atto? Cosa hanno in comune realtà come la Societàs, il Teatro delle Albe, i Fanny & Alexander, i Motus, i Sotterraneo, gli ErosAntEros, IIPM, Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano e altri artisti che autodefiniscono il proprio lavoro in modo simile? Il presente intervento proverà a delineare alcuni comuni denominatori a partire dalla suddivisione dei ruoli all’interno dei processi creativi di questi artisti, dalle forme e dai linguaggi da essi perseguiti, alle diverse modalità compositive sperimentate, riconducendoli al contesto delle nozioni di scrittura scenica, teatro postdrammatico e mente teatrale.

L’intervento è ospitato all’interno del V Convegno EASTAP.

Dato il numero limitato di posti, coloro che intendono assistere in qualità di uditori devono scrivere a eastapconference2022@piccoloteatromilano.it.

In continuità e in sintonia, a livello tematico, con gli appuntamenti che lo hanno preceduto – Parigi (2018), Lisbona (2019), Bologna (2020), Vilnius (2021) –, il V Convegno internazionale EASTAP (European Association for the Study of Theatre and Performance) si sviluppa nella cornice del Festival Internazionale che il Piccolo dedica a Strehler nel maggio 2022, dal titolo Presente indicativo: per Giorgio Strehler (paesaggi teatrali). L’obiettivo del Convegno è quello di proporre un’approfondita e sfaccetta indagine sull’idea di Theatrical Mind (“Mente Teatrale”), in relazione alle diverse declinazioni dello spettacolo dal vivo (ad esempio, dal teatro di parola alla performance, fino al teatro per musica e alla danza) e nel segno della dialettica fra teorie e pratiche.

Curatori: Alberto Bentoglio (Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali), Claudio Longhi (Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa), Daniele Vianello (Università della Calabria, Dipartimento di Studi Umanistici)

Comitato Scientifico: Antônio Araújo, Christopher Balme, Peter M. Boenisch, Maria João Brilhante, Josette Féral, Clare Finburgh Delijani, Helga Finter, Milena Grass, Gerardo Guccini, Caroline Guiela Nguyen, Sophie Lucet, Lorenzo Mango, Aldo Milohnić, Willmar Sauter, Pier Mario Vescovo