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Anna Bandettini su Materiale per Medea, “Post Teatro – La Repubblica”, 10 ottobre 2025

GUERRA E PACE
Anna Bandettini, “Post Teatro – La Repubblica” , 10 ottobre 2025

“[…] Materiale per Medea è una messa in scena di e con Agata Tomšič  dal Medea Material di Heiner Muller, rilettura acre e durissima dall’originale di Euripide. La maga che Giasone abbandona coi figli dopo aver goduto delle sue protezioni, è per Muller una donna, straniera, barbara reietta, femminista e schiava, strega e eroina, libera e vittima di un potere violento. Lo spettacolo, che dopo l’anteprima ravennate, è al Festival d’Autunno di Catanzaro il 12 ottobre, è un assolo immerso nel buio. Medea arriva rantolando sul pavimento, avvolta come in un bozzolo, e quando raggiunge la piccola pedana, al centro della scena chiusa dagli spettatori seduti in circolo, trasformerà via via il racconto del tradimento, del dolore, della sopraffazione in una sorta di macabro peepshow dove Medea seminuda si mostra donna sfrontata e  perduta, strafottente e conturbante, nel piacere e nel dolore, nell’amore mercenario e sincero. Agata Tomšič  la interpreta  con la forza dell’espressione vocale, modulando al microfono la voce, i toni, le sillabe come ormai è parte integrante del suo essere attrice,  accompagnata dal progetto musicale di Matevž Kolenc, ma stavolta si mette in gioco più di altre col proprio corpo, non solo per la nudità, ma per la gestualità, le posture che richiamano, come nei colori, i quadri di Klimt e i mosaici bizantini di Ravenna, mostrando la potenza allucinata di una donna dall’anima regale e oscura, oscena e commovente. Ne viene fuori un lavoro interessante: forse l’apparato espressivo toglie la potenza simbolica della parola di Muller, ma si apprezza per la prova sincera, generosa di Agata Tomšič , un’attrice che non ha il timore di esporsi e che sarebbe bello vedere in futuro in progetti fuori dal recinto della propria poetica e magari sotto l’egida di altri registi. […]”