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Antonio Rapezzi su Santa Giovanna dei Macelli, 22 aprile 2024

Antonio Rapezzi, Instagram, 22 aprile 2024
https://www.instagram.com/p/C6ELWURsBI5/

“Un po’ meno di un mese fa avevo definito questo spettacolo ‘imperdibile’ senza averlo ancora visto.
Beh, per quanto sia cafone pronunciare la frase stupida per eccellenza, ‘io l’avevo detto’, non mi posso esimere dal farlo dopo la meraviglia cui abbiamo assistito ieri pomeriggio all’Arena del Sole.
Ciò che mi ha d’acchito colpito, lasciandomi senza fiato per mezz’ora, è stata l’accuratezza estetica della potentissima messa in scena tutt’altro che semplice visto il coinvolgimento di attori in carne e ossa, attori in video, voci fuori campo, riprese fatte dagli attori stessi, musicisti e cantanti, sipari semi-trasparenti e neve artificiale, oltre ai sottotitoli utili a tradurre, in italiano e in inglese, i vari interventi attoriali e musicali in tedesco, inglese e sloveno, in una babele di lingue utile ad attualizzare ancor di più un testo già di per sé molto attuale come Santa Giovanna dei Macelli nonostante Bertolt Brecht lo abbia scritto nel 1929.
Devo ringraziare di cuore ErosAntEros, il duo formato dal regista Davide Sacco e dall’attrice e drammaturga Italo-slovena Agata Tomšič, che interpreta magnificamente la protagonista del dramma Giovanna Dark, chiaramente ispirata alla Pulzella d’Orleans, per aver riletto in questa maniera straordinaria il testo brechtiano coinvolgendo una delle mie band preferite di sempre, gli sloveni Laibach, che interpretano i missionari dell’Esercito della Salvezza, eseguendo dal vivo undici brani composti per l’occasione alternando, come in una sorta di lotta tra bene e male, la voce paurosa di Milan Fras a quella angelica di Mina Špiler.
Siamo a Chicago durante la Grande Depressione e l’altro protagonista, l’industriale della carne Mauler, il bravissimo Danilo Nigrelli, cerca di salvarsi speculando ai danni dei suoi concorrenti, degli allevatori di bestiame e, soprattutto, degli operai trattati, per l’appunto, come carne da macello.
Nelle quasi due ore di spettacolo vengono portati in scena i temi che ancora oggi causano l’ingiustizia nel mondo utilizzando però l’espediente, che solo i grandi artisti riescono a mettere in atto, di filtrare le brutture della vita attraverso la bellezza artistica che funge da catarsi.
Meraviglioso!”