Claudia Raspolič sui 15 anni di ErosAntEros, “La voce del mandracchio”, novembre 2025
A COLLOQUIO CON AGATA TOMŠIČ. 15 anni della Compagnia teatrale ErosAntEros
Claudia Raspolič, “La voce del mandracchio”, novembre 2025
“[…] Un’agenda fitta di incontri con il pubblico, con tavole rotonde e dibattiti, ma sono stati gli spettacoli che meglio hanno sintetizzato il lavoro svolto dai due artisti, la Tomšič con il monologo Materiale per Medea del drammaturgo tedesco Heiner Müller, Sacco con il racconto della scrittrice statunitense Ursula Le Guin Quelli che si allontanano da Omelas interpretato da Eva Robin’s. Molto intensa l’interpretazione di Agata, ispirata alla tragedia scritta da Euripide, ma letta in chiave Novecentesca, messa in forma e in musica insieme al compositore sloveno Matevž Kolenc. Un lavoro nettamente conforme a quanto si legge nella loro carta di identità, di “un teatro impegnato che non rinuncia al valore estetico della forma, in forte relazione con la storia, il presente e i luoghi in cui viene creato, con l’obiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale.” Gli spettacoli hanno infatti sempre un potente richiamo alla realtà, come Gaia sullo sfruttamento del pianeta con le sempre più frequenti, catastrofiche conseguenze, Confini sulle migrazioni del passato ed oggi, Sconcerto per i diritti che accende i riflettori sugli articoli della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Di grande impatto è stato lo spettacolo portato in scena in vari teatri internazionali (anche a Lubiana) di Bertolt Brecht Santa Giovanna dei Macelli, che tra i numerosi protagonisti, ha visto l’esibizione dei Laibach – una delle pochissime band slovene note anche all’estero. […]”
