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Intervista di Claudia Raspolic ad Agata Tomšič, “Panorama”, 15 agosto 2026

Agata Tomšič, l’arte dell’incontro, dialogo e riflessione, “Panorama”, 15 agosto 2026

Quali sono i motivi per i quali ha voluto intraprendere un nuovo percorso?

“Le ragioni sono due: la prima è, diciamo, personale perché per me è quasi come tornare a casa, dove si intrecciano molteplici lingue e culture, la slava, latina, germanica e altre convivono da secoli. Sono identità plurime alle quali appartengo da sempre, ancora prima della mia nascita. Sono cresciuta affacciandomi al Golfo di Trieste, alle Alpi, a Monfalcone, al monte Matajur e con esso anche a Cividale e ai suoi dintorni, a contatto con la cultura di confine.

Per 22 anni ho abitato in un’altra regione d’Italia e lavorato intensamente in quasi tutta Europa e mi emoziona l’idea di portare a Cividale le mie esperienze, in questo luogo vicino alla mia identità originaria. Il secondo motivo è legato al percorso professionale e artistico che ho fatto nell’ambito del festival teatrale POLIS negli ultimi 10 anni, in quanto mi ha permesso di conoscere tante realtà che operano a livello internazionale.

Sarà ora una sfida mettermi al servizio di un organismo diverso, di un festival fondato e sostenuto da soci di enti pubblici o privati. Sento, perciò, una forte responsabilità sia a livello di programmazione che finanziario, nonché di ricaduta che avrà sul territorio. ErosAntEros e POLIS li abbiamo creati da soli, partendo dalle fondamenta accollandoci tutti i rischi e problemi. Al Mittelfest la responsabilità è diversa, tuttavia la trovo stimolante in quanto mi dovrò confrontare con più soggetti e collaboratori già collaudati non solo all’interno del festival, ma anche nel sistema teatrale italiano.”