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Intervista di Nataša Benčič ad Agata Tomšič, “Obala Plus”, settembre 2026

“In nessun luogo mi sento completamente a casa”. Agata Tomšič – isolana, nuova direttrice artistica del Mittelfest di Cividale, “Obala Plus”, settembre 2026

CASA È DOVE PUOI FERMARTI PER UN MOMENTO

«Non ho una casa. O meglio: in nessun luogo mi sento di avere radici», risponde alla domanda su dove si senta a casa. La sua residenza permanente si trova al momento in nel centro storico [di Ravenna], dove ci sono i suoi libri e dove può ritirarsi e riposare. Ma anche Ravenna è soprattutto un’ancora pratica. Da quando ha lasciato Isola a diciannove anni, la sua vita è un continuo movimento. Non ha un partner, figli o altri legami che la trattengano in un unico posto. Ciò significa molta libertà, ma a volte anche una solitudine insolita per chi sta quasi sempre in mezzo alla gente: «In quei rari momenti in cui sono sola con me stessa e ho tempo per pensare», dice, sente la solitudine. Ma non la rifiuta, ci si abitua, la impara. Forse è per questo che Cividale è per lei qualcosa di più di un nuovo lavoro. La conosce già da oltre un decennio. Prima di andare a Isola in estate, ama fermarsi per qualche giorno al Mittelfest: «Per i profumi, le lingue, i sapori e le persone che appartengono al mio stesso spazio di confine. Quest’anno, prima di assumere l’incarico, vi ho trascorso due settimane, ho conosciuto il team tecnico e organizzativo, ho visitato i luoghi e parlato con il pubblico. Sono felice di poter realizzare questo cambiamento in un luogo e su un confine dove mi sono sempre sentita a casa.»

[…] Ora indirizzerà la sua energia verso il festival, che desidera sviluppare insieme al territorio in cui arriva. Ci sarà molta collaborazione con i residenti locali, gli artisti e gli imprenditori, ma anche il coinvolgimento del pubblico nei processi artistici e organizzativi. La sua formula di programmazione è semplice e al tempo stesso impegnativa: »teatro d’avanguardia per tutti«. Non chiuderà il Mittelfest nel mondo dell’arte; desidera uno spazio di incontro tra espressioni artistiche esigenti e il pubblico, un legame tra tradizione e innovazione, tra popolare e sperimentale. In questo le è vicina anche la multidisciplinarietà del festival.