Intervista di Severino Colombo ad Agata Tomšič, “Corriere della sera”, 3 agosto 2026
Sogno l’avanguardia a portata di tutti, “Corriere della sera”, 3 agosto 2026
Tomšič ha vissuto gli ultimi ventidue anni in Emilia Romagna, prima a Bologna dove ha studiato, poi a Ravenna dove ha iniziato a lavorare, a formarsi con le compagnie di teatro d’avanguardia. Sarà la prima direttrice di Mittelfest, dopo 35 edizioni con una guida maschile.
«È una grande responsabilità, che tu sia un uomo o una donna. Nelle mie precedenti esperienze ho sempre dato ampio spazio alla creatività femminile; all’estero e negli ultimi anni anche in Italia le distinzioni di genere sono state in parte superate. Ci sono tantissime artiste meravigliose, provenienti anche dall’area mitteleuropea che non vedo l’ora di ospitare. Sto pensando anche di creare un piccolo percorso interno al festival che dia visibilità alla ricerca performativa di alcune figure che portano avanti uno studio sul loro stare in scena, sul lavoro con il suono, la musica, la voce».
Il festival, oltre alle sezioni musica, circo, teatro e danza, potrebbe arricchirsi di altre aree. «Sto ragionando in un’ottica di inclusione delle famiglie e di chi abita sul territorio; e per reintrodurre anche il teatro di figura, che già c’era al festival». La pratica dello stare insieme, del condividere, la ritualità della performance teatrale saranno aspetti presenti. «Credo molto in un progetto come Mittelyoung che si rivolge agli artisti under 30 provenienti dall’area mitteleuropea e che allo stesso tempo coinvolge gli istituti formativi del territorio, accademie, conservatori, licei; l’iniziativa vede i ragazzi partecipare alla scelta degli spettacoli da programmare. Si tratta di una formula che desidero assolutamente continuare. È questo che intendo quando parlo di condividere i processi di produzione, di programmazione e di avvicinare anche gli aspetti pratici del nostro mestiere alle persone e di renderle partecipi».
È presto per tracciare le direzioni del Mittelfest targato Tomšič ma la prospettiva europea è tra queste. «Mittelfest è nato nel 1991, nel 1989 era caduto il Muro di Berlino, allora c’era l’esigenza di conoscere quella parte di Europa e di mondo. E già la Mitteleuropa nella sua dialettica tra culture era una sorta di un’Unione europea ante litteram: con le opere che programmerò a Cividale nei prossimi tre anni vorrei provare a riflettere su questioni importanti per comprendere il presente, la nostra collocazione nel mondo e il rapporto con i confini nell’Europa di oggi».