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Come le lucciole

Sguardi - Calendario

Tagli continui all’istruzione e alla cultura non possono essere accettati come parte di una politica anti-crisi, eppure ciò avviene quotidianamente. È opinione comune che l’arte non sia che un passatempo, un orpello inutile, che nel migliore dei casi viene etichettato come intellettualistico o elitario. Purtroppo si dimentica spesso il ruolo capitale che essa ha nell’emancipazione delle coscienze e nello sviluppo di un pensiero alternativo. Si dimentica che l’immaginazione è una facoltà essenziale dell’essere umano, da non confondere con il significato di fantasticheria solitamente mediato dal senso comune, ma da intendere come atto politico, indispensabile per rigenerare la società, per ogni sua evoluzione e rivoluzione.

“Sta a noi non vedere scomparire le lucciole. Ma per fare ciò dobbiamo acquisire la libertà di movimento, il ritirarsi che non sia ripiegamento su noi stessi, la facoltà di fare apparire scintille di umanità, il desiderio indistruttibile. Noi stessi – in disparte rispetto al regno e alla gloria, nella lacuna aperta tra il passato e il futuro – dobbiamo dunque trasformarci in lucciole e riformare, così, una comunità del desiderio, una comunità di bagliori, di danze malgrado tutto, di pensieri da trasmettere. Dire  nella notte attraversata da bagliori, e non accontentarsi di descrivere il no della luce che ci rende ciechi.”

(Georges Didi-Huberman)

Progetto vincitore Bando Trasparenze 2013

Progetto vincitore Bando Genius Loci 2015

Scarica qui il PROGETTO COME LE LUCCIOLE in fomato pdf

ideazione e spazio: Davide Sacco e Agata Tomsic
regia, music e light design: Davide Sacco
drammaturgia e testi: Agata Tomsic
con: Greta Mini, Massimiliano Rassu, Davide Sacco, Agata Tomsic
costumi: Laura Dondoli e Agata Tomsic
produzione: ErosAntEros
con il contributo di: Comune di Ravenna – Capitale Italiana della Cultura 2015
con il sostegno di: Residenza IDRA - Brescia; Trasparenze - Modena; Teatro Akropolis - Genova; E, Teatro Onnivoro, Ravenna Teatro - Ravenna
anteprima: Rasponi Open Space, Palazzo Rasponi, Ravenna, 11 dicembre 2015

Lo spettacolo si nutre del pensiero e delle parole di Antonin Artaud, Julian Beck, Leo de Berardinis, Albert Camus, Georges Didi-Huberman, Tonino Guerra, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Luigi Pirandello, Andrej Tarkovskij.

Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015

ANTEPRIMA (dicembre 2015)

Fotografie di Dario Bonazza [Ravenna, Palazzo Rasponi Open Space, dicembre 2015 ] © Tutti i diritti riservati:

PRIMO STUDIO (gennaio 2014)

Fotografie di Gianluca Sacco [Ravenna, Ardis Hall, maggio 2013 ] © Tutti i diritti riservati:

Fotografie di Chiara Ferrin [Teatro dei Segni, Trasparenze, Teatro dei Venti, Modena,  25 gennaio 2014] © Tutti i diritti riservati: